La terza edizione del contest "San Gennà... Un dolce per San Gennaro" ha visto trionfare il pasticcere Angelo Mattia Tramontano del Gran Caffè Napoli 1850 di Castellammare di Stabia. Il concorso, ideato per omaggiare il santo patrono di Napoli, ha avuto il suo culmine con la premiazione sulla terrazza del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo. A valutare l'operato dei partecipanti, la giuria tecnica formata da Gino Fabbri, presidente dell’Ampi (Accademia Maestri Pasticceri Italiani), il Relais Dessert Luigi Biasetto e l’Ad di Mulino Caputo, Antimo Caputo.

Angelo Mattia Tramontano - Gran Caffè Napoli 1850 di Castellammare di Stabia - foto di Giuseppe Carfora
Angelo Mattia Tramontano con la monoporzione "È sango e nun è acqua"

Una monoporzione che riproduce la sagoma del Santo

Tramontano, che è responsabile della pasticceria del Gran Caffè Napoli 1850 dal 2018, ha ideato il dolce "È sango e nun è acqua". Una monoporzione del peso di 80/90 grammi, che riproduce la sagoma stilizzata di San Gennaro. Il suo cuore è una madeleine all'olio di oliva e basilico, realizzata con farina 00 Classica Mulino Caputo, accompagnata da una bavarese alla vaniglia, con gelatina di amarene Agrimontana e copertura in cioccolato bianco. Il pasticcere 32enne ha creato la sagoma dello stampo avvalendosi della tecnologia di una stampante 3D. Ha studiato tutto nei minimi particolari, incluso il packaging.

 

 

Tutti i concorrenti del contest San Gennà 2020 con Antimo e Mauro Caputo presso la terrazza del Renaissance Mediterraneo
Tutti i concorrenti del contest San Gennà 2020 con Antimo e Mauro Caputo presso la terrazza del Renaissance Mediterraneo

Sul podio una sbriciolata e una sfogliatella

Al secondo posto si è classificato Ciro Poppella, dell’omonima pasticceria napoletana, che ha presentato una sbriciolata, battezzata "Ampolla di San Gennaro", e realizzata lavorando un mix di farina 00 Mulino Caputo e farina di pistacchi, farcita con crema di pistacchi a marchio Agrimontana e rifinita con lamponi. Sul terzo gradino del podio è salito Aniello Iervolino, giovane executive pastry chef dell’Hotel Regina Isabella e del Ristorante Indaco di Ischia. Ha presentato alla giuria "'A Santarella", un dolce che fa riferimento alla sfogliatella Santa Rosa, da cui trae ispirazione: un impasto brioche realizzato con farina Caputo Oro, completato con un tappo di sfogliatella riccia, farcito con una crema al liquore Strega e finito con un gel all'amarena chiara Agrimontana.

«Qualità e identità nei dolci di Napoli»

«Veder crescere questo evento anno dopo anno, toccare con mano l’impegno, la creatività e il desiderio di confrontarsi, che anima anche i pasticceri più affermati oltre che le giovani leve, per noi è davvero ragione di grande soddisfazione. Napoli ha una lunga tradizione pasticcera e il nostro augurio è che emerga sempre più la capacità di creare dolci di estrema qualità e identità», ha dichiarato Antimo Caputo.

 

Ernesto Brambilla

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