"There's a new man in town", cantava Mighty Sam McClain, "and he's not fooling around". C'è un uomo nuovo in città, e non scherza. Almeno nelle intenzioni, non scherza nemmeno la new entry nel panorama dei concorsi dedicati ai professionisti con protagonista il panettone. Parliamo di quello appena lanciato dalla Fipgc, la Federazione internazionale pasticceria gelateria e cioccolateria, che si propone di eleggere il Miglior panettone al mondo.

Profumo, gusto ed estetica

Il concorso è rivolto ai pasticceri maggiorenni (non per forza iscritti alla Federazione) e prevede tre categorie: Miglior panettone classico, Miglior panettone farcito e Miglior panettone decorato. La giuria valuterà i panettoni in gara sulla base di profumo, taglio, cottura, gusto, sofficità e alveolatura, con l'aggiunta di una valutazione specifica sulla tecnica di decorazione (ovviamente) per la categoria "decorato". Siederanno tra le fila della giuria anche esponenti della Equipe delle eccellenze targata Fipgc.

Le caratteristiche di un panettone vincente

Per iscriversi è necessario pagare una quota di 100 euro, che permette di concorrere in due delle tre categorie previste. La data ultima per le iscrizioni è il 30 settembre 2019. I concorrenti delle prime due categorie dovranno presentare quattro panettoni uguali tra loro del peso di 1 kg ciascuno, mentre per la terza categoria sarà necessario esibire un panettone decorato su vassoio non oltre i 40 cm di diametro, già pronto, con decorazioni inedite (mai presentata in altri concorsi) e a tema libero. Si potranno utilizzare tutte le tecniche ammesse per i concorsi di cake design, conferma il regolamento della gara. Il panettone decorato verrà valutato solo per il suo aspetto estetico, la difficoltà delle tecniche usate, la pulizia del lavoro.

«Ce lo chiedono i professionisti»

«Abbiamo già organizzato pochi mesi fa dei concorsi, per eleggere i migliori dolci italiani», spiega il presidente Fipgc Roberto Lestani a dolcegiornale.it, «che includevano colomba, cioccolatini e monoporzioni. L'idea di aprirne uno sul panettone ci è arrivata dagli stessi professionisti associati, che hanno spinto molto anche per il boom di vendite che hanno ottenuto dopo la partecipazione agli altri concorsi». Nessun timore di svanire nella lunga lista di concorsi e manifestazioni sul panettone organizzati in tutta Italia? «Assolutamente no, e siamo forti del fatto che è un concorso gestito e organizzato direttamente dalla Federazione. Siamo indipendenti e puntiamo anche sulla dimensione internazionale visto che abbiamo contatti e sedi all'estero. Certo, il panettone è un prodotto tipico italiano, come la stragrande maggioranza dei concorrenti; però è una gara aperta anche a chi vuole partecipare dall'estero sfidando la nostra capacità di lavorare sui grandi lievitati. Un approccio che manterremo con i Campionati internazionali di pasticceria, gelateria, cioccolateria e cake design che stiamo preparando per l'appuntamento autunnale di Host2019 a Milano: abbiamo appena concluso le selezioni di alcune squadre asiatiche in Cina, Giappone e Australia».

Ernesto Brambilla

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