Che il gelato italiano funzioni all'estero è cosa buona e giusta. L'Ossevatorio Sigep tiene sott'occhio le tendenze che si sviluppano attorno al gelato artigianale nel mondo e monitora le principali catene italiane di gelaterie, gelaterie soft/stecco e yogurterie. Rivelando qualche numero interessante.

Medio Oriente e Sud America sugli scudi

Grazie a una collaborazione con Sistema Gelato, sono state analizzate 80 catene con punti vendita diretti e in affiliazione, per complessive 2.225 attività commerciali. Di queste il 37% all’estero. Stando sulle catene con il format "gelateria", l'Osservatorio ha rilevato 1.288 punti vendita, di cui 965 in Italia e 323 all’estero. Proprio all'estero si registra un bel segno positivo nel raffronto 2017-2018. C'è una crescita del 4% con le aree del Centro-Sud America (+11%) e Medio Oriente (+8,1%) a mostrare maggiore vivacità. Crescono l’Asia (+4,1%) e l’Europa (1,8%, esclusa l’Italia).

Non solo cono e coppetta

Catene e sviluppo in franchising vanno a braccetto, per espandere il mercato. Ma produzione e vendita non sono il solo generatore di business. Ogni nuova apertura, in forma diretta oppure tramite affiliazione, porta con sé attrezzature, impianti, arredamenti ed ingredienti rigorosamente ‘made in Italy’. Sistema Gelato stima che ogni gelateria avviata all’estero sviluppi, in un anno, un export per l’Italia di almeno 100 mila euro in attrezzature, arredi e macchinari e di 25 mila euro in prodotti ed ingredienti.

Sigep fa 40

Quest'anno, durante la quarantesima edizione di Sigep a Rimini, si terrà il convegno-tavola rotonda di cui Dolcegiornale è media partner, con un confronto tra i principali operatori del mondo gelato e un focus sulla Germania.

Ernesto Brambilla

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