Si avviano i motori della ottava edizione del World Chocolate Masters, la sfida patrocinata da Cacao Barry e rivolta a chi lavora in laboratori di pasticceria e confetteria, cucine di ristoranti e catering, o abbia una formazione professionale culinaria (e che al momento delle selezioni nazionali abbia almeno 21 anni). Una prestigiosa competizione che mette in luce la creatività degli sfidanti applicata al ruolo del cioccolato nel mondo della pasticceria, cioccolateria e gastronomia del futuro.

Competizione in due fasi

Il WCM è una gara di rilievo internazionale che prevede una prima fase di selezioni nazionali – che si terranno tra marzo 2020 e gennaio 2021 - e una fase finale, dove i vincitori di ogni nazione si sfideranno a livello globale, dal 23 al 25 ottobre 2021 (sede ancora da definire). La nuova edizione è dedicata al tema del domani (tomorrow, #tmrw), incentrata su una domanda chiave a cui i concorrenti dovranno impegnarsi a rispondere: come immagini di poter fare la differenza con la cioccolateria e pasticceria del domani? Un tema, quello del domani applicato al mondo del dolce, che gli organizzatori invitano a sviluppare in una sinergia fra artigianalità, scienza, design, tecnologia, tenendo conto di tre parole chiave. Quali?

Tre parole chiave

tastes (gusti) = scienza+ artigianalità. Le scienze alimentari e gli artigiani uniscono le proprie forze per dar vita alla nuova golosità del XXI secolo, dove il gusto diventa innovazione per i sensi (gusto/consistenza/aspetto) e “non proibito” (più salutare/bilanciato/sostenibile).

looks (estetica) = design. Il cibo del domani dovrà essere in grado di sedurre e ammaliare prima di tutto gli occhi. Il design lo rende un’esperienza nuova e multisensoriale.

feelings (sensazioni) = etica, ecologia e sostenibilità = consistenza. Al di là della felicità, le creazioni in cioccolato del futuro dovranno saper comunicare ai consumatori un sentimento di responsabilità positiva. La tecnologia renderà l’intera catena alimentare trasparente ed etica. Ma c’è anche l’aspetto sensoriale: consistenze esaltanti e inedite che integrano l’esperienza sensoriale offerta dal cioccolato.

Cinque prove da affrontare

La gara si articola su 5 prove: presentazione delle proprie idee sul tema, piccola pièce artistica di design, snack al cioccolato, pasticceria fresca e un cioccolatino stampato. Il tutto utilizzando i prodotti Cacao Barry specificamente segnalati nel bando di gara. I concorrenti avranno il supporto della rete di chef delle 21 Chocolate Academy nel mondo; in particolare per i concorrenti italiani il riferimento è la Chocolate Academy Milano (chef da contattare: Marta Giorgetti marta_giorgetti@barry-callebaut.com).

Marina Bellati

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