Non siamo diventati di colpo il bar sport. È che a volte le storie dolci giocano su campi inediti e la partita prende una piega che non ti aspetti. Questa volta il campo è bianconero e la storiella coinvolge un campionissimo come Cristiano Ronaldo e un pasticcere suo tifoso sfegatato. C'è tutto: la passione, il certosino lavoro dell'artigiano pasticcere, l'opportunità per la consacrazione, il dramma finale.

La passione per il calcio e quella per i dolci

L'artigiano appassionato di calcio si chiama Eduardo Cerqueira e il suo negozio è la Barca Doce Pastry a Quinta do Conde, cittadina nella penisola di Setubal in Portogallo. Scrive oggi La Gazzetta dello Sport che il buon Eduardo, impazzito per il campione suo conterraneo Cristiano Ronaldo, ha realizzato una scultura in cioccolato che raffigura proprio il faccione del calciatore juventino. Un busto del suo beniamino, a grandezza naturale e tutto in cioccolato al latte.

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Il busto in cioccolato di Cristiano Ronaldo. Foto da La Gazzetta dello Sport

L'intoppo prima del festival del cioccolato

Tutto bene e gloria sempiterna al pasticcere tifoso, che è riuscito a dare l'ennesima visibilità al fuoriclasse portoghese (il quale certo non ne aveva bisogno essendo onnipresente, in special modo in patria). Eppure qualcosa è andato storto: sempre il quotidiano sportivo riporta il dramma. L'opera in cioccolato era destinata al Festival Internacional de Chocolate de Óbidos, grande manifestazione cioccolatosa portoghese. Però la scultura sarebbe collassata prima del via del festival. Cerqueira però si è rimesso al lavoro per esporre il suo dolcissimo Cristiano nella sua boutique.

Gelato e brioche dedicati al campione

A chi pensa che questa sia una storia nuova, tocca un rimbrotto. Non è mica la prima volta che pasticceri e gelatieri celebrano la divinità del calcio accolta lo scorso anno dalla Juve. Le cronache narrano l'iniziativa della gelateria Miretti di Torino, che la scorsa estate, per propiziare l'avvicinamento del fuoriclasse al pianeta bianconero, ideò il gusto "CR7" con liquore alle amarene (specialità portoghese) e scaglie di cioccolato. Nello stesso periodo e per lo stesso motivo, a Genova Francesco Crocco - della pasticceria Poldi - inventò la brioche CR7, a seguito di «un lavoro di ricerca proprio sulla pasticceria portoghese; l’ingrediente segreto è mutuato da un dolce tipico portoghese, il pasteis de nata», disse lui.

Ronaldo intanto pensa ad aprire una pasticceria a Torino

Come ripaga, il Ronaldo, queste dolci attenzioni? Qui c'è la conclusione curiosa: a quanto pare, aprendo lui stesso una pasticceria. Naturale proseguimento delle sue avventure imprenditoriali dopo gli alberghi (i "Pestana CR7" a Madeira, Lisbona e presto a Marrakech), le cliniche per la lotta alla calvizie e la linea di underwear, la pasticceria di lusso dovrebbe aprire nelle esclusivissime vie del centro di Torino. La notizia è apparsa sui quotidiani spagnoli. A quanto pare la boutique dolce sarebbe un regalo per la compagna Georgina Rodriguez (il locale potrebbe chiamarsi "CR7 & Georgina Rodriguez", appunto). Chissà se il Maestro dei maestri Iginio Massari, che si appresta anche lui ad aprire il suo terzo punto vendita a Torino (in piazza CLN, probabilmente a settembre) si sta già preoccupando per l'illustre concorrenza...

Ernesto Brambilla

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