L’azienda tedesca punta ai più alti standard di sostenibilità ambientale grazie a investimenti in tecnologia e attenzioni alle esigenze delle realtà locali

Meno CO₂, minor impiego di energia nella produzione, obiettivo neutralità climatica entro il 2025: ci sono questi tra gli obiettivi di Ritter Sport, terzo brand europeo nel segmento delle tavolette di cioccolato, in vista del simbolico appuntamento con il 22 aprile. Fra due giorni si celebra la Giornata Mondiale della Terra. e l'azienda ha esposto il suo impegno pluriennale per prendersi cura del pianeta.

Neutralità climatica lungo la filiera entro il 2025

L’impatto che l'agricoltura può avere sul clima e sull’ambiente è un tema di totale attualità, e la produzione di cioccolato non è da meno. Ritter Sport, già nel 2019, ha raggiunto l'obiettivo impatto zero in produzione, È solo il primo gradino di una scalata più ambiziosa, con la volontà di raggiungere la neutralità climatica a livello di intera filiera entro il 2025. Cos'è? Un lungo e articolato processo di quantificazione, riduzione e compensazione delle emissioni nocive di anidride carbonica nell'ambiente. Come si fa? Con l’utilizzo di packaging completamente riciclabili, l’approvvigionamento esclusivo di cacao 100% certificato sostenibile (sin dal 2018) e gli sforzi per la salvaguardia degli ecosistemi sui siti di produzione e lavorazione. 

 

Tra i progetti concreti, quelli legati alla riduzione dell’energia elettrica necessaria alla produzione e della CO₂ immessa nell’ambiente. Dal 2002 la sede di Ritter Sport, a Waldenbuch in Germania, è dotata di un impianto fotovoltaico di cogenerazione che fornisce il 30% dell'energia elettrica e il 70% dell’energia termica, consentendo un risparmio annuo di circa 12.000 MWh di energia primaria. In pratica, come tagliare un milione di litri di olio combustibile e delle conseguenti emissioni nell’ambiente. L’energia solare viene convertita in energia elettrica dai circa 1.000 moduli fotovoltaici posti sul tetto del sito produttivo. Ma l'obiettivo di ridurre il più possibile le emissioni di CO₂ viene perseguito attraverso altri progetti e investimenti.

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La piantagione sostenibile El Cacao in Nicaragua

Accordi con i piccoli produttori locali

Nel 2012 Ritter Sport ha avviato un progetto agroforestale nel Sud-Est del Nicaragua con la creazione della piantagione sostenibile di cacao El Cacao (nella foto grande): 2.500 ettari, tra le più grandi aree di coltivazione di cacao al mondo, coltivati seguendo gli standard ambientali e sociali più elevati. Spiega l'azienda che «il programma è iniziato con il rimboschimento di una vasta area a maggese finalizzato a invertire i processi in corso di erosione e isterilimento del suolo fertile, creando così le condizioni per rigenerare la biodiversità e favorire la crescita della Theobroma cacao (la pianta del cacao, ndr). In aggiunta, sono stati stretti accordi di partnership a lungo termine per la fornitura di cacao con organizzazioni di produzione e con i loro piccoli produttori locali in Ghana, Costa d'Avorio, Nigeria, Perù e Nicaragua. Per oltre il 64% del suo approvvigionamento di cacao, Ritter sostiene le organizzazioni di produzione attraverso programmi individuali per sviluppare la loro situazione ecologica, economica e sociale».

 

Ernesto Brambilla

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