Anche se è diventato notizia negli ultimi giorni (complice San Valentino), l'e-commerce firmato Carlo Cracco è online da prima di Natale, precisamente dal 9 dicembre. Offre la possibilità di acquistare su Internet i migliori prodotti di pasticceria realizzati nel laboratorio milanese dello chef, facendoli spedire direttamente a casa o scegliendo il ritiro presso il caffè in Galleria Vittorio Emanuele II.

Biscotti, crema spalmabile e cioccolatini

Sul portale si trovano biscotti (in confezione da 30 pezzi a 24 euro, ad oggi ancora non disponibili), cioccolatini (in confezioni da 9 o da 16 pezzi, dai 30 ai 48 euro, anche questi disponibili a breve), e crema spalmabile alla nocciola. E i fortunatissimi Baci di Cracco, rivisitazione dei baci di dama operata dal vulcanico pasticcere Marco Pedron. Base di farina di mandorle, diversi gusti disponibili per le confezioni da 6 pezzi (a 14 euro): al lampone, allo yuzual passion fruitalla fragola, al gianduia al latte. Pregiatissimi dolcini fatti a mano nel laboratorio sopra il ristorante in Galleria. Anche se non ci sono numeri ufficiali, pare siano circa 5 mila i Baci di Cracco preparati dallo staff di pasticceria guidato da Pedron e venduti, da prima di Natale ad oggi.

C'è anche la bottega con le eccellenze del territorio

La strategia di diversificazione e sfruttamento di diversi canali, messa in atto negli ultimi anni da Carlo Cracco e dal suo team, sta portando i suoi frutti. L'e-commerce propone anche la sezione "bottega", con un catalogo di prodotto brandizzati Cracco: salsa di pomodori pelati, uva passa di Zibibbo, e origano di Pantelleria, olio extravergine, tisane e tè. E un amaro, ottenuto da erbe e piante aromatiche (si chiama Amaro Bianco, ottenuto «dopo un anno di prove e di dosaggi alla ricerca di eccellenza», si legge sul sito).

Dopo il rodaggio, la pasticceria decolla

La pasticceria resta un tassello fondamentale: quello stesso laboratorio in Galleria ha sfornato più di 3.500 panettoni e ora si prepara alla produzione delle colombe pasquali. Nel frattempo rifornisce l'universo Cracco, composto, oltre che dal ristorante, dal bistrot Carlo e Camilla in Duomo e da Carlo e Camilla in Segheria. La verità è che, dopo un primo periodo di "rodaggio" doveroso, ora la domanda cresce a dismisura. Forse anche oltre la misura... degli spazi della Galleria. Potrebbe essere sensato imaginare un futuro in una location più grande per il laboratorio, sempre strategicamente posizionata in città per servire tutte le attività di ristorazione a marchio Cracco. In parallelo, lo chef stellato porta avanti l'idea di aprire una scuola di formazione per giovani cuochi a Milano. Attraverso la sua associazione Maestro Martino., ha presentato al comune un progetto per la gestione degli spazi di Palazzo De Magistris in zona Darsena. Chissà che non avanzi proprio lì qualche metro per centralizzare la produzione pasticciera "made in Cracco".

Ernesto Brambilla

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