L'aperitivo - e la relativa produzione salata - come occasione di business non è una novità per la pasticceria Panzera. «Lo facciamo da anni, nei nostri due punti vendita in zona Stazione Centrale e in via Monte Santo», spiega Lorenzo Panzera a dolcegiornale.it. Da oggi, però, c'è una novità: i cinque locali che, con Panzera, affacciano su Piazza Luigi di Savoia, lato est della Stazione Centrale di Milano, danno vita a una offerta congiunta proprio all'ora dell'aperitivo, che si chiama "Aperitivo Fuori Binario".

Ognuno per sé, ma con un unico obiettivo

«Noi siamo qui dal 2010, sono stato fra i primi a credere a questa location», spiega Panzera, «e ora mi sembra giusto comunicarlo a braccetto con i locali che hanno aperto da poco, anche da poche settimane in qualche caso». Si tratta di Meatball, GūD, Dispensa Emilia, Sicilia’s. Ognuno proporrà qualcosa di suo, un'offerta aderente all'identità dello specifico locale.

Pasticceria panzera dettaglio

Tramezzini gourmet e biscottini salati

Panzera è già ampiamante "rodata" sotto questo punto di vista. «Abbiamo i nostri mini tramezzini, realizzati con pane sfornato fresco ogni giorno nel laboratorio interno, le mandorle salate tostate da noi, rigorosamente», e gli "ungheresi" - biscottini di frolla salata realizzati a mano». Ad accompagnare, un cocktail o un calice di vino. Il costo è di 7,50 euro. «Niente conservanti, niente semilavorati, tutto artigianale», assicura Panzera, «e tutto nato nel nostro laboratorio centrale di Monte Santo. 

Laboratorio a vista e impronta più "dolce" in Monte Santo

Lì, infatti, c'è l'altro punto vendita di Panzera, con laboratorio e vista e un'offerta un po' più spostata verso il dolce. Sebbene la pasticceria con caffetteria sia aperta dalle 7 alle 20, con servizio di colazione, cucina-bistrot a pranzo, merenda e tè pomeridiano, aperitivo serale. Ci lavorano circa 10 persone, una quindicina dei 200 mq del pdv in Centrale.

Panzera_stazione_centrale_Milano 1

«Classici, ma pronti a sperimentare»

«Facciamo questo mestiere da inizio Novecento: il ricettario è sempre lo stesso, addirittura alcune macchine in laboratorio sono le stesse di inizio secolo scorso. Resta una realtà a conduzione familiare, con impronta classica ma aperta a sperimentare sulle occasioni di consumo che una città come Milano crea», conclude Panzera.

Ernesto Brambilla

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