Si fa con latte crudo, per il 75% vaccino - un tempo quello delle vacche tortonesi - e per il restante 25% ovino. Ha una forma a torta nuziale, forse ispirata alla antica torre diroccata del castello di Montébore, creata dalla sovrapposizione di robiole dal diametro decrescente man mano che si "sale". È il formaggio montébore, appunto, prelibato e dalla storia plurisecolare. Un presidio Slow Food che nasce in un paesino della Val Curone, nel tortonese, e che rischia di scomparire.

Adottare una pecora

Di recente, però, il maestro della gelateria Alberto Marchetti si è impegnato per "salvare" questo pezzo di storia, ideando un gelato al montébore. Il contesto è un'iniziativa condotta da Slow Food Tortona intitolata proprio "Salviamo il montébore" e volta a promuovere adozioni di... pecore! Il 4 marzo, presso il ristorante Anna Ghisolfi di Tortona, è andata in scena una serata di presentazione dell’iniziativa con l’intento di raccogliere donazioni a sostegno della causa. Con una cifra che viene restituita in prodotti, chiunque può contribuire direttamente alle spese di allevamento delle pecore e di produzione dei formaggi. Marchetti, da sempre ambasciatore Slow Food e impegnato nella salvaguardia e nella valorizzazione dei prodotti dei Presìdi, ha proposto il suo gusto al formaggio.

Alberto Marchetti_Cheese 2017 (10)
Il maestro gelatiere torinese Alberto Marchetti

Presto sarà a Torino

Il gusto inedito verrà riproposto anche durante un evento legato all’inaugurazione del Mercato Centrale, in arrivo a Porta Palazzo a Torino, città natale di Marchetti, ad inizio aprile 2019.

Ernesto Brambilla

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