Cavalcare l'onda dell'attualità ideando gusti di gelato "a tema" è un'idea, nemmeno nuova. Ne nascono di tutti i tipi, soprattutto per celebrare vittorie sportive o eventi speciali. Qualche volta si esagera. Come nel caso della gelateria Dolce Passione di Busto Garolfo, che ha proposto, alla ripartenza, il gusto Covid-19 - La cura. Cioccolato bianco, crema di pistacchio e amarena. Pare che all'inaugurazione della nuova specialità sia andato letteralmente a ruba in poche ore. «Vogliamo esorcizzare questo periodo anche attraverso ciò che sappiamo fare meglio», ha spiegato a Il Giorno la titolare. Quando si parla di problemi sanitari di questa portata, bisogna fare anche attenzione a non ottenere l'effetto contrario. Virus e "cura" sono concetti che andrebbero maneggiati... con cura.

Un gusto che richiama l'effetto del gas lacrimogeno

Ma il caso più particolare arriva dall'Asia, e non si tratta di un gusto che ha legami con la pandemia o con il nuovo coronavirus. Piuttosto, con le proteste che stanno infiammando Hong Kong ormai da tempo. La gelateria Sogno gelato ha ideato il gusto "al gas lacrimogeno". Contiene grani di pepe che colpiscono il palato e lasciano una persistenze sensazione in gola. «Non prude, ma non è nemmeno una sensazione piacevole», scrive il South China Morning Post, quotidiano di Hong Kong, «e dopo aver finito il gelato, la "pepata" persiste, proprio come accade con i gas lacrimogeni».

Godersi un dessert pensando alle proteste

La gelateria è di proprietà di Chung Yiu-wa e si trova a Tsuen Wan, città costruita su una baia nei New Territories occidentali di Hong Kong. Cimeli e arte visuale che richiama le proteste antigovernative alle pareti, vende anche gusti normali come pistacchio, tè Earl Grey e cioccolato fondente, e sorbetti di lampone e arancia rossa. Ma il sapore ai gas lacrimogeni ottiene grande successo. È stato creato lo scorso novembre, mesi dopo l'inizio delle proteste di massa a Hong Kong. «Quale cittadino di Hong Kong non ha ha mai assaggiato i gas lacrimogeni?», he detto Chung al Post,  «questo governo inutile ha sparato così tante bombole di gas». Il gusto si presenta con un colore beige sporco. L'idea è di richiamare il fumo dei lacrimogeni, e il gelato contiene piccoli granelli neri che si potrebbero scambiare per baccelli di vaniglia - e invece è pepe nero. «Abbiamo sperimentato wasabi e senape, ma per renderlo simile al gas lacrimogeno la combinazione giusta sarebbe stata wasabi e pepe nero. Era troppo, quindi abbiamo scelto il solo pepe». Testate anche concentrazioni elevate, ma il gusto è risultato travolgente. «Non vogliamo rendere così difficile mangiarlo, che le persone si sentano a disagio non ha senso», afferma Chung al giornale. «Quando mangi il dessert, vuoi godertelo». Certo, godersi un gelato pensando a proteste violente non è proprio una associazione positiva. Un'idea curiosa, ma forse non proprio un modello da seguire.

Ernesto Brambilla

foto da pagina facebook Sogno gelato

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