Piccoli segnali di debolezza, che si trasformeranno in difficoltà superabili solo crescendo di dimensioni. Si notavano già a chiusura del quadriennio analizzata da Osservatorio sistema gelato e dall'agenzia di rating modeFinance, che ha messo nel mirino i bilanci 2016-2019 delle aziende produttrici di ingredienti per gelato, macchinari per gelaterie e vetrine. L’analisi prende in considerazione le performance economiche e finanziarie delle principali aziende del settore, sulla base dei bilanci ufficiali relativi al quadriennio 2016-2019.

Qualche ombra sulla redditività

Già a fine anno scorso si affacciava qualche piccola ombra sulla redditività. Nel quadriennio la percentuale delle aziende in perdita è passata dal 7,5% al 12,9%, mentre la percentuale delle aziende in utile è diminuita dal 92,5% al 87,1%. Pur con questi segnali la maggior parte delle imprese ha un rating soddisfacente, compreso tra "equilibrate" (rating BBB) e "sane" (AA).

Il solo settore ingredienti vale 674 milioni di euro

Il fatturato aggregato 2019 è stato pari a 1.200 milioni di euro, di cui 674 milioni prodotti dalle aziende del settore ingredienti, 267 milioni dal settore vetrine e 259 milioni dalle aziende produttrici di macchinari per gelato commerciale. Le aziende leader per fatturato 2019 nei singoli comparti sono: Optima (ingredienti), Isa (vetrine ed arredamenti) e Carpigiani (macchine per gelato).

Per le 13 aziende produttrici di macchinari per gelato e le 9 aziende di vetrine di gelato, la ricerca fa notare un buon incremento del fatturato mediano. È passato da 8,126 milioni a 9,164 milioni, per quanto concerne i macchinari per gelato. Il collegato vetrine per gelato presenta un fatturato mediano incrementato da 19,675 milioni a 26,662 milioni.

«Si rafforza il trend delle aggregazioni»

Il problema resta l'incapacità delle realtà più piccole ad effettuare investimenti che possano garantire uno sviluppo concreto e duraturo. «Considerato che, a causa dell’imperversare del Covid-19, le performance del 2020 non risulteranno soddisfacenti, con perdite di ricavi a doppia cifra su tutto il comparto», spiega l'Osservatorio, «la diversificazione dell’offerta dei prodotti e dei mercati diventa una soluzione opportuna. Il processo delle aggregazioni è già in atto, in particolare nel settore ingredienti per gelato, ma tale fenomeno vedrà un’ulteriore accelerazione, in quanto aziende ancora troppo piccole faticano a programmare da sole investimenti che agevolino lo sviluppo».

 

Ernesto Brambilla

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