Tutti i dolci più famosi in un cono gelato

Tra le novità presentate a Sigep 2020 da Fabbri 1905, storica azienda di Borgo Panigale che opera nel settore dolciario, c'è un interessante incrocio tra gelateria e pasticceria. Stimo parlando della linea Il Gelato di Nonna Rachele: presentata proprio durante la fiera riminese da poco conclusa. Sono delle basi che ricreano il sapore dei dolci più famosi della pasticceria, italiana e non. Delizie della pasticceria in versione gelato, grazie a questa sorta di “pasta madre” che consente ai gelatieri di ricreare il gusto base di torte e dolci. Una ventina gli inediti gusti presentati. C'è l’Aragostella napoletana, la Pinza bolognese, la Zeppola, il Pasticciato leccese, lo Strudel trentino. Poi la Tenerina ferrarese, ma anche la Apple Pie, la Foresta Nera, la Sacher, le Lingue di suocera, la Millefoglie e molte altro, e persino la Fetta biscottata. Il nome Nonna Rachele rappresenta un omaggio alla tradizione Fabbri. Rachele era, infatti, il nome della moglie del fondatore Gennaro Fabbri, nonché madre dell’iconica Amarena Fabbri.

Amarena Fabbri Simplè

Tra salutismo ed edonismo

Altre novità sono i gusti di Fabbri 1905, tra ricerca della componente salutistica (un trend ancora in grande espansione) e appagamento del palato. Nella prima categoria rientrano i nuovi gusti Avocado, frutto dalle proprietà benefiche, Yogo-Greco e Cedro e Curcuma. Appartengono invece alla seconda categoria Amarena Fabbri, inedita in versione Simplé, con pezzi di frutta candita all’interno, il Variegato Tutti Frutti della Cassata Siciliana e lo Snackoloso Bom Bon, una crema di nocciola e cacao con wafer e granella di nocciola.

Gino Fabbri e Francesco Elmi
Gino Fabbri, presidente Ampi, e il maestro Francesco Elmi

Pasticceria, il Maestro Elmi sale in cattedra

Nel campo della pasticceria, il ricettario 2020 di Fabbri 1905 è firmato dal Maestro Ampi Francesco Elmi. Head Brand Ambassador dell’azienda, Elmi, da anni, guida la sua pasticceria a Bologna, la Regina di Quadri, vicino a Porta Castiglione. Proprio Elmi si è adoperato per una vera e propria temporary school allestita in fiera, con lezioni quotidiane teoriche e pratiche che hanno offerto ai professionisti la possibilità di approfondire ed esercitarsi.

 

 

Ernesto Brambilla

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