Fondata a Foligno nel 1985, Erremme è passata dalla produzione di contenitori in polistirolo per gelato a una più ampia gamma di prodotti, con articoli per la gelateria, la pasticceria, la caffetteria e contenitori per alimenti in genere. Oggi è una realtà con un volume d'affari di 10 milioni di euro e impiega 37 persone. A Host la parola d'ordine è stata "ambiente", come ci si aspetta oggi da una azienda attenta all'impatto complessivo die propri prodotti.

Su quale prodotto avete puntato per Host?
«Ice Glass, un bicchiere in cinque misure, da 250 cc a 600 cc, che può servire per bibite, frappè o affogati, oppure per bevande alcoliche. Questo bicchiere è realizzato in polipropilene, è infrangibile e, soprattutto, può essere riutilizzato. Lo si può lavare a mano o in lavastoviglie. Ice Glass è in plastica completamente riciclabile. In parallelo, crediamo molto anche nella linea Bio Ice Pack: sono vaschette e coppette da gelato realizzate in PLA, una plastica compostabile. Questi prodotti sono il 20-30% più costosi della normale plastica, ma la linea è in continua crescita a livello di penetrazione e giro d'affari. Nel 2018 ha fatturato 150mila euro; nel 2019, ad oggi, siamo già sopra i 300mila. Quindi portiamo avanti questa strategia a sue facce: linea "bio" e prodotti in plastica a lunga durata».

Che scenario vedete sul mercato?
«Il mercato è stazionario, complice la lieve contrazione dei consumi data dalla contrazione generale della crescita. Ne risente un poco anche il nostro mercato, il packaging per gelaterie e pasticcerie. A trainare, però, c'è lo sviluppo dei prodotti più attenti all'ambiente. Hanno influito gli ultimi due anni di grande sensibilizzazione dell'opinione pubblica verso il tema "plastic free" e i recenti sviluppi delle normative, con la direttiva europea che mette al bando molti prodotti usa e getta».

Ernesto Brambilla

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