Chi sperava che un traguardo importante come il Guinness World Record facesse calare una pace duratura sulla querelle attorno alla paternità del tiramisù aveva valutato male. Solo un sogno? Sì, perché il record infranto a Villesse, in provincia di Gorizia, del tiramisù più lungo del mondo, è già stato contestato dai veneti della Confraternita del tiramisù. Tutta colpa della panna, a quanto pare.

Andiamo con ordine: il dolce preparato in Friuli domenica 11 febbraio ha raggiunto il considerevole sviluppo di 266,9 metri lineari. Non stiamo parlando di conteggi "fatti in casa": si tratta di un Official Attempt certificato ufficialmente dai giudici del Guinness World Record. Al lavoro, nel centro commerciale Tiare di Villesse, c'erano 30 pasticceri. Hanno cominciato alle 8 di mattina per realizzare abbastanza tiramisù da riempire ben 420 teglie. Poi i dolci sono stati assemblati in un unico pezzo posto lungo una tavolata che si è snodata lungo i corridoi dello shopping center.

I numeri snocciolati da Mirko Ricci, organizzatore della singolare iniziativa, fanno impressione: sono stati utilizzati 400 chili di mascarpone, 400 chili di panna, 48 mila savoiardi, 420 litri di caffè offerto per l'occasione dalla torrefazione friulana Oro Caffè, 200 chili di zucchero, 3 mila uova, 47 litri di marsala. Il dolce dei record ha quattro strati perché il regolamento imponeva che l'altezza minima fosse di 8 cm e la larghezza di 15. Così i pasticceri, per perfezionare le misure, hanno tagliato a mano a mano ben 10.100 savoiardi.

Tutto bellissimo, fino all'entrata a gamba tesa della veneta Confraternita del Tiramisù di Treviso per bocca del suo segretario Annibale Toffolo: «Il dolce in questione è stato confezionato con ben 400 chilogrammi di panna (in quantità eguale al mascarpone utilizzato) e non può considerarsi tiramisù, dolce che non prevede la panna tra i propri componenti», ha sentenziato. Subito pronta la risposta degli organizzatori friulani affidata all'Ansa: «Ci siamo attenuti agli ingredienti elencati nel regolamento del Guinness World Record. Tra questi ci sono "mascarpone cheese" e "cream", ovvero panna. Questa è l'ennesima polemica inutile, che fa male al territorio e al dolce in sé, perché si potrebbe sfruttare tutti insieme il successo del dolce nella maniera più pacifica».

Ernesto Brambilla

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