Alta pasticceria vuol dire qualità, richiama un'idea di raffinatezza ed eleganza che si associa quasi naturalmente all'hotellerie di lusso. Così l'idea di includere un'offerta dolce di alto livello per la colazione, la merenda, l'aperitivo ha preso piede in molti alberghi e resort, in Italia e in Europa.

Grandi nomi e alta qualità

Spesso con il coinvolgimento di pastry chef blasonati o di giovani coraggiosi e particolarmente creativi (si pensi al cioccolato firmato Pablo Giquel all'Hotel de Crillon a Parigi o all'offerta di tè e dolci ispirati all'arte del Rosewood Hotel a Londra). Ovvio ricordare la giusta fama raggiunta da figure come Daniele Bonzi, Executive Pastry Chef dell'Hotel Four Seasons di Milano, o l'impegno di Loretta Fanella, che firma la carta dolci della catena della famiglia Ferragamo a Firenze. Ma il trend va oltre la semplice valorizzazione del dolce nella ristorazione d'albergo. In qualche caso, infatti, la pasticceria diventa il nocciolo attorno al quale viene concepita l'intera offerta di accoglienza dell'albergo.

Se la pasticceria interna vale come il ristorante

È così al The First Roma Dolce, boutique hotel tematico che è completamente dedicato all'arte dolciaria. L'hotel di via del Corso (seconda incursione romana del gruppo The Pavilions Hotels & Resorts dopo The First Roma Arte) ha un laboratorio interno. La pasticceria Velo propone un'offerta a tema dolce che varia a seconda della stagionalità, ma ha i suoi pilastri nel tè pomeridiano e nella selezione di dolci al cucchiaio, praline e piccola pasticceria. Una pasticceria-bistrot, con un menu anche per pranzo e cena. Ma gli ospiti delle 23 camere e suite trovano anche in camera un ambiente che strizza l'occhio all'alta pasticceria, con libri dedicati all'arte pasticcera e inviti ad approfondire le tecniche e le tendenze.

Ernesto Brambilla

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