Ci siamo. L’appuntamento biennale più atteso dal mondo della pasticceria internazionale è alle porte: il 27 e 28 gennaio si celebra a Lione la finale della 15a edizione della Coupe du Monde de la Pâtisserie. Ventuno le nazioni in gara dai cinque continenti; l’Italia è tra le cinque nazioni che partecipano alla competizione di diritto, senza aver dovuto superare le selezioni continentali, grazie ai lusinghieri piazzamenti ottenuti dalle squadre che hanno partecipato alle precedenti edizioni della sfida.

Un’eredità impegnativa per Lorenzo Puca, Mattia Cortinovis e Andrea Restuccia, che a Sigep 2018 hanno vinto le rispettive categorie del Campionato Italiano di Pasticceria Seniores, guadagnando così il diritto di rappresentare l’Italia a Lione.

Per loro, la preparazione per la finale della Coupe du Monde de la Pâtisserie 2019 è cominciata subito dopo la vittoria di Rimini. Già a fine gennaio 2018, i tre si sono messi al lavoro con il team di allenatori formato da Alessandro Dalmasso (argento alla Coupe du Monde de la Pâtisserie 2009 e presidente del Club italiano della competizione) e da Emmanuele Forcone, Francesco Boccia e Fabrizio Donatone, la squadra che ha conquistato l’oro alla Coupe du Monde de la Pâtisserie 2015. Supervisore degli allenamenti, Iginio Massari.

«La preparazione è andata molto bene - rivela Dalmasso a Dolce Giornale pochi giorni prima di Natale -. I ragazzi hanno dato subito piena disponibilità, dimostrando grinta e voglia di far bene. Soprattutto, hanno fatto squadra, visceralmente. In maniera del tutto naturale hanno identificato il proprio leader, che è il più anziano della squadra, Puca, e li trascina. Gli altri due mettono l’entusiasmo e l’energia della gioventù. Hanno fatto una ricerca e un lavoro fuori del comune».

Interessante è capire qual è stato il programma degli allenamenti a cui il team si è sottoposto. «Da gennaio 2018 i nostri tre candidati hanno cominciato a conoscersi, a scegliere il tema e i dolci, incontrandosi due o tre volte alla settimana presso la scuola Cast Alimenti, a Brescia, che ospita gli allenamenti. Da settembre, un cambio di passo: si sono preparati ogni giorno, alloggiando tutti insieme a Brescia. Di fatto, hanno convissuto. Negli ultimi mesi si sono infine concentrati sulle prove a tempo simulate. In un’aula di Cast Alimenti è stato allestito il box di gara che troveranno a Lione, con le stesse misure e le stesse attrezzature». Un aspetto chiave, per non ritrovarsi spaesati durante la competizione. In gara, le squadre hanno a disposizione dieci ore (dalle 6.30 del mattino alle 16.30) per preparare un buffet con tre entremets al cioccolato, 3 entremets al cioccolato, 3 entremets gelati alla frutta19 dessert al piatto e 3 sculture di zucchero, cioccolato e ghiaccio. Come lo stesso Dalmasso ha dichiarato a Dolce Giornale in occasione della finale europea della Coupe du Monde che si è tenuta a Torino lo scorso giugno, «il gioco per la vittoria sta nel ricercare e nel creare tendenza». L’esuberanza e la voglia di osare della gioventù è temperata dall’esperienza degli allenatori, più “attempati”: un lavoro di squadra in cui ognuno mette a disposizione le proprie competenze per raggiungere l’obiettivo comune, conclude Alessandro Dalmasso. E noi tutti faremo il tifo.

Tutti i numeri della finale in breve 

21- Nazioni in gara.  16 - Team hanno guadagnato la partecipazione vincendo le selezioni continentali. 5 Nazioni - tra cui l’Italia - che volano a Lione di diritto grazie ai piazzamenti nelle precedenti 3 finali. L’edizione 2019 vede alcune novità nella competizione: tutte le pièce devono essere incentrate sul tema “Natura, Flora e Fauna”, il dolce al piatto deve essere al 100% vegano, il dessert al cioccolato deve essere preparato con un biscotto al miele e la scultura di zucchero deve includere un elemento in zucchero soffiato. 

 

Flavia Fresia

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