A Bilbao lo hanno appena nominato The World's Best Pastry Chef, premio speciale del The Word's 50 Best Restaurants awards 2018. Cédric Grolet, chef patissier de Le Meurice – uno dei ristoranti di Alain Ducasse, due stelle Michelin, all’interno dell’omonimo hotel parigino – ha portato all’ennesima potenza il vecchio adagio "anche l'occhio vuole la sua parte", creando torte e dessert che sono vere e proprie opere d’arte e che lo hanno fatto diventare una superstar dei social.

Dei suoi ormai celebri dolci a forma di frutto, il citron e la noisette su tutti, che celano morbide ganache all’interno, c’è chi ha parlato di moderni trompe l’oeil. La sua torta cubo di Rubik, in cui ogni cubetto ha un diverso ripieno, è diventato signature dish di questo giovanissimo pasticcere, classe 1985, formatosi nel tempio della pasticceria francese Fauchon e approdato come sous chef alla corte di Ducasse al Meurice, per poi diventare rapidamente chef pâtissier. Eletto per due anni consecutivi, 2015 e 2016, miglior pasticcere di Francia, nel 2017 ha toccato il tetto del mondo al World Pastry Star, vincendo il premio Valrhona 2017 come miglior pasticcere di ristorante al mondo, assegnato da Les Grandes Tables du Monde.

Specialmente in terra francese, la sua fama è arrivata quasi a superare il suo stesso mentore Ducasse, stando almeno ai numeri di Instagram. Sarà grazie alla potenza delle immagini – fotografie e video – che Grolet è riuscito a diventare influencer della pasticceria, conquistando una schiera infinita di follower sul social che più di tutti è dedicato all’estetica e al food porn. I numeri sono in continua crescita: 697mila ad oggi, oltre tre volte quelli di Ducasse, che ne conta 230mila. Per dirne una, l’ultimo video pubblicato da Grolet, quello della versione natalizia del cubo di Rubik, bianco candido, ricoperto da una specie di nevischio che si spande quando i tre piani del dolce ruotano, ha superato i 50mila like.

Anche se, a onor del vero, la situazione si ribalta se si guarda a un altro popolare social network: Facebook, dove Grolet si ferma a 160mila e Ducasse vola a quota 646mila. Un fenomeno che si può spiegare facilmente in questo modo: la fama di Ducasse è arrivata prima dei social e per questo i suoi fan lo seguono su Facebook, una piattaforma su cui possono trovare non solo immagini, ma anche contenuti e opinioni. Grolet batte invece il suo mentore su Instagram, laddove può dimostrare la sua bravura attraverso una comunicazione accattivante, bellissime immagini che rendono giustizia ai suoi dolci, che a loro volta giocano la loro parte essendo tecnicamente perfetti, riconoscibili e giocati sull’effetto sorpresa. Quel “wow” che nel mondo delle immagini è tutto.

Alessandra Tibollo

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