«Da tempo cercavamo uno spazio a Milano, ma volevamo un ambiente giusto, che corrispondesse al mio modo di fare pasticceria: elegante, pulito nelle linee e vicino alle esigenze di una clientela metropolitana. Un luogo dove degustare i miei dolci, ma anche dove fermarsi per un aperitivo, per pranzo o per chiacchierare». Alessandro Servida presenta così la sua pasticceria milanese, fresca di apertura. Come spesso si vede negli ultimi tempi, un locale che si potrebbe definire un ibrido tra una pasticceria e un bistrot.

Ambiente urbano e chic

In viale Piave 9 Alessandro ha dato vita a un luogo intimo, dai toni urbani, riscaldato da materiali caldi, come il legno e il metallo anticato. In bella mostra le creazioni del maestro Ampi: mignon, monoporzioni e torte; biscotti presentati in eleganti vasi di vetro e panettone lievitato in vaso, disponibile in diverse versioni tutto l’anno; praline al cioccolato e specialità per ogni occasione dell’anno. Le proposte salate prevedono, invece, una selezione di panini gourmet, focacce crock, insalate e piatti freddi.

Ci sono anche i dolci bandiera

Non potevano mancare le creazioni che hanno fatto la fortuna della pasticceria "metropolitana" di Alessandro Servida, tra cui Donatella, Melita, Crostata cremosa ai cioccolati, Cheesecake e Tiramisù in tartelletta. Aperta tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00, la pasticceria presenta un'offerta che tocca diverse occasioni di consumo, dalla colazione al pranzo, dalla merenda all’aperitivo. Dal mese di settembre si aggiungerà il brunch la domenica mattina.

Progettato dal maestro in ogni dettaglio

Lo stile del pasticcere rock è noto alla clientela ed è ampiamente rodato dai tanti anni trascorsi nel laboratorio della sua pasticceria Alex di Pantigliate, fuori Milano. Ora ha trovato una nuova casa nel locale di viale Piave, denominato Alessandro Servida, alta pasticceria e progettato e ideato con la moglie, Donatella, in collaborazione con l’azienda di Cabiate CierreEsse, che, oltre al progetto, ha realizzato i banchi AMC e tutti gli arredi.

Presto il dehor esterno

Una ventina i posti a sedere, con tavoli in rovere e metallo anticato e sedie in diversi materiali, dal legno al cuoio. Si aggiungeranno a breve un’altra decina di posti a sedere nel dehor esterno.

Ernesto Brambilla

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