Il discorso della pasticceria può elevarsi a processo culturale, e arrivare piuttosto in alto. Nel caso del progetto temporaneo À la Folie - in via Statuto a Milano - lo fa incontrando l'arte figurativa. O meglio, incrociando un unico tema, la donna, in due interpretazioni: quella di Alessandro Servida, accademico AMPI e titolare della pasticceria Alex di Pantigliate (Milano) e quella dell'artista serbo Mihailo Beli Karanovic.

Il risultato è una pasticceria-galleria d'arte dove dieci diversi connotati della figura femminile - consapevolezza, egoismo, essenza, passionalità, risolutezza, sicurezza, femminilità nascosta, forza, equilibrio ed esclusività - sono interpretati e tradotti da Servida in altrettante varietà di dessert, in vendita al banco, e da Karanovic in quadri esposti insieme nello spazio aperto al pubblico fino al 30 novembre.

A fare da "tela bianca" per le creazioni del Maestro pasticcere c'è una tartelette, base di frolla da farcire in molteplici modalità. «No, questo binomio pasticceria-arte figurativa non significa spingersi troppo "in alto"», dice Servida a dolcegiornale.it, «perché dipende da come si sceglie di esprimere l'arte. Io non voglio definire la mia pasticceria innovativa, ma contemporanea. Significa prendere dolci tradizionali e dare loro una veste insolita e attuale, non stravolgerli. Renderli interessanti, non spaventare chi li vuole assaggiare». Servida e Karanovic hanno lavorato insieme ma in parallelo, senza confrontarsi durante il percorso creativo. «I nostri lavori», spiega il Maestro pasticcere, «una volta visti insieme, hanno mostrato punti in comune, magari per scelta di colori o dettagli nelle forme, e questo mi pare importante».

Qualche esempio: per la Risolutezza Servida ha creato un tiramisù con una salsa al caffè e crema di mascarpone, servito all'interno di una tartellette rettangolare. «Insolito perché nella mentalità italiana la tartelette è con la crema e la frutta, io ci ho messo dentro un tiramisù, che normalmente è servito al cucchiaio». Per la Passionalità c'è una tartelette con crema al caramello, frutto della passione e cioccolato. I petali sono fatti con briciole di sfoglia e frolla legate insieme da cioccolato bianco. In mezzo un'albicocca semicandita.

À la Folie è un progetto presentato da Délifrance, azienda produttrice di prodotti da forno, ma non è solo un temporary shop-galleria d'arte. Sul sito ci si può iscrivere a un concorso che coinvolge pasticceri di Milano, Monza-Brianza, Lodi e Torino. Ai professionisti che vogliono partecipare è chiesto di interpretare un connotato femminile tramite la creazione di una ricetta inedita, naturalmente partendo dalla tartelette di Délifrance, incrociano ancora una volta la creatività in pasticceria con una corrente artistica diversa ogni mese: settembre è stato il mese dell’eleganza e del Puntinismo; in ottobre la femminilità nascosta deve esprimersi con i tratti del Cubismo; a novembre la passionalità, attraverso il Futurismo; a dicembre la provocazione sarà da interpretare attraverso il Surrealismo.

Si caricano le proprie realizzazioni online (ricette e fotografie) e ogni mese le migliori tre saranno premiate con un buono spesa del valore di 2.000 euro da utilizzare per l’acquisto di prodotti Selmi e Pavoni. Il vincitore assoluto, invece, sarà decretato da una doppia giuria - la prima composta dai colleghi che hanno partecipato alla competizione, la seconda invece da Franck Bocquet, ad di Délifrance Italia, Carlo Meo, docente presso il Politecnico di Milano, Alessandro Servida e dal presidente dell’Accademia Maestri Pasticceri Italiani Gino Fabbri - durante la sfida finale prevista mercoledì 21 febbraio 2018 a Milano. In palio c'è un buono del valore di 10.000 euro da utilizzare presso i punti vendita Irinox, Pavoni e Selmi. Non è finita: venticinque pasticceri estratti a sorte ogni mese tra gli iscritti al concorso potranno partecipare a un corso riservato di pasticceria tenuto proprio da Fabbri.

 

Ernesto Brambilla

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here