Per incontrare il pubblico, per presentare le innovazioni e le prelibatezze create dalle mani del Maestri. Ma anche per creare un'occasione di confronto tra i grandi della pasticceria italiana. A Bologna va in scena il SImposio pubblico dell'Ampi, l'Accademia maestri pasticceri italiani, che per l'occasione festeggia i suoi primi 25 anni.

La ricchezza arriva dalla tradizione

"L'italianità fra tradizione ed innovazione" sarà il tema portante del XXV Anniversario e del Simposio, che si svolge a Bologna oggi e domani (il 23 l'apertura al pubblico), nel Palazzo della cultura e dei congressi. «La pasticceria italiana gode di un valore intrinseco enorme che deriva dalla ricchezza di tradizioni e conoscenza che il nostro popolo vanta e mantiene. L'italianità è un merito e ogni accademico lo dimostra quotidianamente e lo dimostrerà al Simposio portando il suo contributo», ha dichiarato il presidente Ampi Gino Fabbri.

72 pasticceri all'opera

I 72 Maestri Ampi, divisi in sei gruppi di lavoro creati su base interregionale, realizzeranno le loro pièce sul tema delle nozze d'argento, metafora della celebrazione di questo anniversario dell'Accademia. I sei gruppi avranno il compito di realizzare almeno tre dessert: una torta all'italiana al gianduja innovativa, un millefoglie innovativo ed un dolce a tema assegnato.

Libertà di scelta e voto all'estetica

Completano le realizzazioni tre pièce artistiche create utilizzando materiale a loro scelta (zucchero, cioccolato, ghiaccio, burro). I dolci verranno esposti su sei tavoli di presentazione riccamente decorati e saranno oggetto di votazione da parte di una giuria estetica super partes composta da giornalisti e personalità presenti all'evento. Alle 18:00, nell'attiguo Teatro EuropAuditorium, verranno premiate le pièce più meritevoli e verrà svelato il nome del Pasticcere dell'anno – Trofeo Pavoni.

 

Ernesto Brambilla

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