Unconventional Gelato, il talk show sul mondo della gelateria condotto dal gelatiere fiorentino Vetulio Bondi si rinnova per una seconda stagione. Il format, ideato dalla società GSG Service verrà messo in onda su Facebook e Youtube fino a settembre. In dieci puntate itineranti si alterneranno diversi protagonisti d’eccezione. I maestri gelatieri si racconteranno tra aneddoti personali e professionali per scoprire l'uomo dietro al professionista.

«La ricetta del gelato? Non esiste! Esiste l’idea di gelato, il concetto di partenza, la filosofia con cui ogni gelatiere crea i suoi gusti»: l’approccio di Vetulio Bondi, titolare di I gelati del Bondi a Firenze e anima della web serie “Unconventional gelato”, non poteva che essere anticonvenzionale.

«La ricetta, da sola, non porta da nessuna parte. Inutile cercare di copiare; molto meglio capire come i colleghi sviluppano le proprie idee e prendere spunto. Il confronto è sempre fecondo: è dalle collaborazioni che nascono le idee più interessanti».

Le due idee chiave su cui è costruito il format Unconventional gelato sono, da sempre, i cardini del suo lavoro: scovare nuovi colleghi con cui scambiare idee e far nascere progetti e far conoscere i valori e la professionalità "nascosti" dentro un gelato di qualità.

«Dobbiamo fare evolvere la nostra professione fin dalla definizione: da gelatai a maestri gelatieri - afferma -. Senza mai prendersi troppo sul serio, però. Non dimentichiamoci che il succo del nostro lavoro è regalare alle persone cinque minuti di felicità, dando loro la possibilità di tornare bambini. La vera mission dei gelatieri è accendere sorrisi, a partire da quelli dei più piccoli».

Per Bondi il racconto dev’essere parte integrante dell’esperienza dei clienti: lo fa così bene da essere diventato “ambasciatore” per conto di Bravo nel raccontare i valori del gelato italiano all’estero.

Guai a pensare che non prendersi sul serio sia un modo per nascondere il fatto che non si faccia seriamente il proprio lavoro:

«I valori chiave del mio gelato sono il territorio, l’uso di zuccheri nobili e il basso valore glicemico - spiega Bondi -: dietro il gelato c’è una grande ricerca della materia prima ideale, che per me è quella che ti permette di ritrovare in bocca i sapori veri, autentici».

Osare, per Bondi, è la norma: “Datemi un’eccellenza locale, la tradurrò in gelato” potrebbe essere il suo motto. Ed ecco l’uso dell’alkekermes dell’Officina Profumo Farmaceutica Santa Maria Novella o dell’oro alimentare di Manetti Battiloro. Dalla collaborazione con lo chef Simone Cipriani è arrivato il gelato con l’olio extravergine d’oliva, rigorosamente toscano e Igp. Dagli ingredienti ai prodotti: nascono così il sorbetto al lampredotto e alla finocchiona, due eccellenze gastronomiche toscane: «Mi piaceva l’idea di portare lo street food nel mondo del gelato». Vi sembra sufficientemente unconventional?

 

Andrea Mongilardi

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