Anticonformista lo è di sicuro, Simone De Feo. Non si potrebbe dire diversamente di un esperto di informatica che abbandona la carriera per buttarsi nella gelateria artigianale. Adesso tutta l'arte acquisita negli ultimi anni in laboratorio prende forma in un libro, edito da Guido Tommasi, curato da Simone stesso e da Lydia Capasso, giornalista del Corriere della Sera.

A caccia di ingredienti, stagione dopo stagione

Il volume, che sarà acquistabile in tutte le librerie dal 17 maggio, si intitola "Gelati". L''obiettivo è spiegare come fare un gelato buono e genuino, anche lontano da un laboratorio super attrezzato. Il titolare della Cremeria Capolinea di Reggio Emilia (insieme alla compagna Monica Fantuzzi) ha cercato di trasmettere anche passione, curiosità e voglia di cercare gli ingredienti giusti, stagione dopo stagione. Elementi fondamentali in questo mestiere, alla base dell'operato di De Feo. Premiato con i tre coni nella guida delle gelaterie del Gambero Rosso, il gelatiere ex informatico è anche consulente nel mondo dell’enogastronomia. Il gelato della Cremeria Capolinea è realizzato con materie prime selezionate e tecniche di produzione che escludono completamente l’uso di semilavorati. Banditi anche aromi di sintesi, emulsionanti e grassi vegetali raffinati o idrogenati.

«Prima di tutto deve piacere a me»

«Amo fare un gelato che prima di tutto piaccia a me: un prodotto dalla struttura plastica, piena ma non pesante. Il sapore deve essere definito e lasciare la bocca pulita a fine degustazione. La mia tecnica produttiva è al servizio di questo risultato», aveva raccontato Simone De Feo qualche mese fa sulle pagine di Dolcegiornale. Ed ecco che le ricette e le tecniche per preparare quel gelato a casa sono finiti dentro a questo volume, ricco anche di fotografie delle preparazioni, che le rendono ancor più invitanti.

Ernesto Brambilla

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