L’atmosfera è di una latteria retrò. Dietro il bancone con le carapine c’è la lavagna che enumera i gusti di gelato. Spiccano le specialità della casa, come la crema St.Tropez o il cioccolato al sale di Mozia, i sapori di stagione, per esempio marron glacé o zucca e macis, i sorbetti che sposano frutta, erbe e spezie, come mango e zenzero, limone e salvia, pompelmo e Campari. A dicembre a invitare il cliente a entrare sono soprattutto i cartelli che promettono cioccolata calda e zabaione in tazza, bicerin (specialità torinese a base di caffè, cioccolato e panna) e affogati, crêpes dolci o salate. C’è tanto altro in vendita in questa gelateria, dalle confezioni delle pastiglie Leone (uno dei soci, Emanuele Monero, appartiene alla famiglia proprietaria del marchio, l’altro, Giulio Rocci, ha lavorato con Davide Scabin), alle tortine di nocciole, fino al latte dell’azienda agricola La Cerea, lo stesso usato per produrre il gelato.

Flavia Fresia

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