La prima granita della storia era fatta di neve e latte, e si vendeva per le strade di Pechino nel 2000 a.C. Il tempo, che l'ha portata fino alla corte dei Re di Francia e poi sulle pendici dell'Etna, non ha scalfito il consenso dei consumatori, che anzi la apprezzano in vari momenti di consumo, dal Sud al Nord della penisola.

Dice a dolcegiornale.it Vincenzo Pennestrì, presidente dell'Associazione Italiana Gelatieri: «La granita al Sud è un rito, come il tè per gli inglesi, viene mangiata con panna o senza, può essere accompagnata da brioche ed è consumata durante tutta la giornata. Nel resto d'Italia viene consumata per rinfrescarsi principalmente. È inutile dire che d'estate i consumi aumentano essendo un prodotto stagionale legato alla frutta di stagione. I consumi sono in aumento principalmente al Sud Italia dove stanno nascendo dei veri e propri punti dove si vendono solo ed esclusivamente granite».

Attrezzarsi per offire ai propri clienti una granita non è cosi complicato: si può creare un corner granite come quello proposto da Eraclea, azienda specializzata nella produzione di solubili in polvere per bevande calde e fredde, che per l'estate 2017 propone due diversi sistemi di preparazione. Granita Eraclea è il più pratico per la preparazione dei gusti classici: di tratta di una busta che contiene tutti gli ingredienti per produrre 4 litri di prodotto finito. Si inserisce il contenuto di una busta in 3 litri d'acqua, lo si versa nel granitore e in 50 minuti la granita è pronta per essere servita. È disponibile in 5 gusti e, naturalmente, per ciascuno di essi si tiene "occupato" un granitore in esclusiva. Se invece si punta a differenziare di più l'offerta, Ice No Problem è una base ghiacciata neutra che in pochi minuti è pronta da spillare. Si sceglie poi il gusto nei 14 Frutta Mix Eraclea (bastano 12 g per 200 ml di base), lo si mescola per qualche secondo e la granita è servita.

 

Ernesto Brambilla

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